Lo Stato della Rete in Italia

Lo Stato della Rete in Italia:
La mappa europea delle velocità di connessione

Tra i 41 paesi analizzati l’Italia si posiziona al 32° posto con una velocità media di connessione ad internet di 4,4 Mbps. Lo stato della rete in Italia testimonia una performance certamente non esaltante se si considera che ben 22 paesi sono sopra quota 6 Mbps e che la velocità media nelle nazioni dell’Unione Europea è di 6,63 Mbps.

source: Akamai

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L’evoluzione della velocità di connessione in Italia e nel mondo

La velocità di connessione in Italia negli ultimi 6 anni aumenta parallelamente alla media mondiale, dal 2007 ad oggi la velocità media italiana è aumentata dell’88% passando da 2,36 a 4,43 Mbps, mentre quella mondiale aumenta di oltre il 200% passando da 1 a 3,1 Mbps.

I browser più utilizzati in Italia dal 2008 ad oggi

A luglio del 2008 il browser più utilizzato era Internet Explorer, adottato da quasi il 65% degli internauti, mentre Firefox era al secondo posto con una quota di circa il 30%; a settembre dello stesso anno fa il suo ingresso nel panorama italiano Google con Chrome, il browser della Big G conquista utenti esponenzialmente fino a superare, nei primi mesi del 2012, il browser della Microsoft. A luglio 2013 Chrome è il più utilizzato in Italia con quasi il 44% delle utenze, Internet Explorer tiene duro con il 25%, tallonato da Mozilla Firefox a quota 20%.
Da segnalare anche l’aumento degli utilizzatori di Safari, il browser della Apple sfiora quota 10%, grazie soprattutto al successo commerciale dei prodotti della mela.

Cosa cercano gli italiani su Google

GLi italiani utilizzano Google soprattutto per accedere a portali o social network: dall’inizio del 2013 la parola più cercata dagli italiani su Google è “Facebook” un modo singolare per accedervi, ma sicuramente meno bizzarro di cercare “google” su Google; uno dei motivi di questa emergente abitudine è sicuramente il diffuso utilizzo di Chrome e la funzione che permette di utilizzare la buca dell’url come motore di ricerca.
Tra le ricerche emergenti spuntano, oltre alle elezioni 2013, il gioco per smartphone Ruzzle, il nuovo social network ask.fm e il sito internet casacinema che consente la visualizzazione dei film in streaming.

Sticked

The World Map of Automotive Market (October 2013)

The World Map of Automotive Market represents the sales trend of cars in the top 100 country for number of cars sold, and also include the 25 slower and 25 faster markets, for a total of 107 country in the world. (first half 2013 compared to 2012).

Global Automotive Market by Brands

The graph of global automotive market by brands represents the number of new cars sold in the first half of 2013 for each of top 50 brands in the world, and the growth or decrease in market share compared to q4 2012.
The size of the boxes is proportional to the amount of cars sold, the color of the boxes indicates the growth or decline in market share (green for growth, red for decrease).

Europe Map of Internet Connection Speed


The World Map of Automotive Market

Top 25 Global Markets (Jan-May 2013 compared to 2012)
The World Map of Automotive Market represents the sales trend of cars in the top 25 world markets

The situation of the markets in early 2013 demonstrates a good performance of the American continent that seems to have overcome the crisis:
North America grew again with robust sales posted in U.S. (+7,2%), Canada up to 2,4% and Mexico to 9%.
South America was driven up by Brazil which grew 8,7% (+29,3% in April), while Argentina, kept its world’s 17th rank, surging 8,1%.

Among the emerging countries China grew 13.3% (+45% in January), while India fell by 10.9%.

Thailand is the country that grows more (+27,3%), followed by Algeria (+27,1%).

Europe is in crisis: the only countries that grew are United Kingdom with a sales increase of 9.6%, and Belgium, up to 3.7%; all other European countries fell down: Germany was down of 8,9%, France down of 11,5%, Italy down of 12,5%, Spain down of 6,1%, and the Netherlands, the worst among all nations, down of 29,7%.

The World Map of Automotive Market will be periodically updated
data processing and graphical representation by: Emanuele Mazzi
data by: Carlo Simongini

Lo stato dei Social Network in Italia

Facebook è ancora e sempre più il re dei social network con ben 22,7 milioni di utenti unici mensili (il 60% dei 37,8 milioni di italiani che dichiarano di accedere ad internet visita Facebook almeno una volta al mese) e cresce del 4,7% rispetto allo scorso anno.

Social Network trend
Lo stato dei Social Network in Italia

Uno dei social che cresce di più nel 2013 è Google+ che, grazie alla potenza della holding che gli ha dato i natali, fa registrare un +56,7% e diventa la seconda piattaforma social d’Italia con 3,83 milioni di utenti unici mensili. La piattaforma di big G sembra godere molto dell’indotto proveniente dall’integrazione con Gmail, ma se andiamo a vedere il tempo medio di permanenza di ogni utente le cose cambiano notevolmente: 3 minuti e 51 secondi, il risultato peggiore del panel (per Facebook sono 8 ore e 14 minuti), insomma, a quanto pare Google+ è molto visitato, ma poco utilizzato.

In ottima posizione Linkedin, il social network per i contatti professionali cresce del 18,3% vantando 3,52 milioni di utenti unici mensili e si attesta come il terzo social network d’Italia. Ma il dato che desta più scalpore è la contrazione fatta registrare da Twitter, il social network più chiacchierato dai media tradizionali perde l’11,6% dell’audience mensile e con 3,35 milioni di visitatori unici passa dal secondo al quarto posto tra i social più utilizzati (c’è da considerare che i dati a nostra disposizione fanno riferimento solamente agli accessi da desktop, ma ci risula difficile pensare che un utilizzatore della piattaforma mobile non vi acceda, almeno una volta al mese, quando è al computer).

Badoo, il social network per incontrare l’anima gemella, è quello che perde la quota maggiore di visite: con il 31,7% di audience in meno mantiene comunique 1,47 milioni di accessi, gli stessi di Tumblr (da poco acquistato da Yahoo!) che ne guadagna però il 39,6%, mentre quello che cresce di più è Pinterest con +119,8% di unique audience su base mensile e 880 mila visite. In caduta libera Netlog che con -29,6% continua il trend decrescente già rilevato lo scorso anno.

Per maggiori informazioni sullo stato della rete in Italia vi consiglio di consultare la recente presentazione realizzata da Blogmeter e presentata da Vincenzo Cosenza a STATE OF THE NET 2013.

BlogMeter inaugura PolisMeter: monitorare l’attività dei politici sul web

Blogmeter, società italiana leader nel monitoraggio e nell’analisi della rete, ha da poco inaugurato Polismeter: una piattaforma gratuita per monitorare le performance dei politici sul web.
L’interfaccia grafica di nuova generazione, realizzata in collaborazione con WIP, è studiata per permettere un’esperienza di navigazione userfriendly sia da pc che da un qualsiasi dispositivo mobile.  Gli insight che l’azienda mette a disposizione sono suddivisi in 6 finestre grafiche sfogliabili cliccando sulle frecce che appaiono sul monitor, con lo scroll del mouse o con il tap di un mobile device.
Andiamo a vedere nel dettaglio gli insight messi a disposizione dalla dashboard:

  1. Il trend delle citazioni dei 5 politici più discussi nell’ultima settimana su tutte le fonti italiane (blog, forum, siti di news, socialnetwork, ecc.);
  2. La cloud degli hashtag più utilizzati su Twitter in tutti i tweet italiani riguardanti la politica;

    PolisMeter: Web Mentions Trend e Hashtag Cloud
    PolisMeter: Web Mentions Trend e Hashtag Cloud
  3. I 5 Tweet dei politici più engaging (quelli che hanno ottenuto il maggior numero di retweet e di risposte);
  4.  I 5 post più engaging sulle pagine Facebook dei politici in termini di like, commenti e condivisioni;

    Polismeter: Top Tweet e  Top Facebook Status Update
    Polismeter: Top Tweet e Top Facebook Status Update
  5. Le performance su Twitter dei politici per numero di citazioni complessive (inclusi anche retweet e reply) e di follower, il tutto supportato dallo scostamento percentuale rispetto al periodo precedente;
  6. Le performance su Facebook per numero di interazioni (like, condivisioni e commenti) e per numero di fan, anche qui viene visualizzato il delta rispetto ai giorni immediatamente precedenti al periodo di analisi.
    PolisMeter: Twitter Performances e Facebook Performances
    PolisMeter: Twitter Performances e Facebook Performances

    Per quanto riguarda il periodo di analisi di default Polismeter mostra i dati relativi alla giornata precedente, ma offre la possibilità di selezionare un periodo differente nel limite dei sette giorni precedenti la data di consultazione.
    Non resta che cominciare a monitorare l’attività sul web dei nostri politici in questo periodo di intensa campagna elettorale, più social che mai: www.polismeter.it

About

Mi chiamo Emanuele Mazzi e lavoro come Social Media & Data Analyst presso Blogmeter.
emanuelemazziProvengo dal mondo delle arti grafiche (ho lavorato per diverso tempo nella tipografia di famiglia) con un innato interesse per l’IT.
Nel mio lavoro coniugo la passione per i dati, la statistica ed i modelli matematici a quella per i nuovi media che considero una rivoluzione copernicana della libertà di espressione e di stampa, nonchè uno sterminato campo di raccolta per analizzare la società grazie alle informazioni spontaneamente condivise dagli utenti.

SkillCloud
la mia Skill Cloud

Mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per i Media presso la facoltà di Matematica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e successivamente ho conseguito nel medesimo ateneo il Master universitario in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, presso la facoltà di Economia.

Durante gli studi post-universitari sono risultato vincitore di borsa di studio per merito e del concorso nazionale “On The Move”, promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso, grazie ad una campagna di comunicazione sui social media  per la lotta alla povertà.

Sono cattolico praticante e nel corso degli anni mi sono impegnato attivamente nella Chiesa e in attività di volontariato, mi ritengo un curioso analista anche del dono della fede che ho ricevuto.